Jonathan Silva, corsa e garra ma niente Champions e l’incognita infortunio. Ecco il vice Kolarov

Jonathan Silva, corsa e garra ma niente Champions e l’incognita infortunio. Ecco il vice Kolarov

Ottimo dinamismo per il terzino ex Sporting Lisbona, che quest’anno ha affrontato nella massima competizione europea la Juventus di Allegri. In stagione ha giocato solo 773′ per un infortunio al ginocchio

di Luca Benincasa Stagni, @lucabeninstagni

La partenza (programmata da tempo e ufficializzata ieri) di Emerson Palmieri ha obbligato la Roma a tornare a operare sul mercato in difesa e a tralasciare l’acquisto di un esterno alto come aveva chiesto Di Francesco. Monchi, con pochi soldi e molta fretta, si è adoperato in queste ultime ore di mercato per trovare il  sostituto dell’italo-brasiliano passato al Chelsea. Dopo la candidatura di Blind, la scelta è ricaduta su Jonathan Silva dello Sporting Lisbona, classe 1994 argentino (con passaporto italiano). Il terzino sinistro arriva, però, acciaccato: da novembre è ai box per una lesione al legamento interno del ginocchio. Quindi, bisognerà aspettare ancora qualche settimana per rivederlo al top della forma. Con buona pace di Kolarov che dovrà stringere i denti.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Jonathan Silva ha tutte le qualità (e i difetti) del terzino argentino. Corsa, tecnica e garra. Molto più attento alla fase offensiva che a quella difensiva, spesso si lancia in avanti dimostrando buone doti nel dribbling e nell’accelerazione improvvisa. Ha anche ottimi tempi di inserimento, che gli hanno spesso permesso di essere pericoloso nelle aree di rigore avversarie. Tuttavia, deve ancora crescere molto quando si tratta di difendere. Sul web, tra l’altro, gira il video di un suo rocambolesco autogol al Boca. In questo avrà un maestro come Kolarov a fargli da chioccia. Di certo non gli mancano i ‘cojones’, che alcune volte lo hanno portato a litigare con i compagni di squadra. Il piede mancino è di quelli ancora da sgrezzare, ma i suoi cross sono spesso tesi e dritti al cuore dell’area. Predilige andare sul fondo, ma la sua tecnica lo porta anche ad accentrarsi per scaricare ed infilarsi nelle maglie delle difese avversarie. L’inconveniente? Ha già giocato in Champions, quindi non potrà essere inserito da Di Francesco nella lista Uefa.

LA STORIA
 – Cresciuto nelle giovanili dell’Estudiantes de La Plata (la squadra della sua città), è proprio con i biancorossi che fa il suo esordio da professionista. Ben presto viene notate anche da diversi club europei ed alla fine è lo Sporting Lisbona ad aggiudicarselo per 3,4 milioni di euro nel 2014. La prima stagione con i lusitani è da incorniciare: 26 presenze, condite da 5 assist e 3 gol. Tra questi, il più prestigioso è quello al Chelsea in Champions, che aveva riaperto la gara poi terminata 3-1 per i Blues. Un rendimento che porta lo Sporting a mettere su Silva un clausola da 45 milioni di euro. Tuttavia, nella stagione successiva non riesce a trovare spazio e a gennaio viene mandato in prestito al Boca Juniors, senza ripetere i numeri della precedente annata. Quest’anno, dopo un inizio da titolare a Lisbona, è stato costretto a fermarsi a causa di un infortunio al ginocchio. Lo Sporting lo aveva riproposto al Boca, che però ha risposto con un ‘no, grazie‘. Adesso dovrà dimostrare di poter essere il terzino del futuro della Roma. Da un lato Karsdorp, dall’altro Silva. Monchi spera di aver trovato la soluzione per mettere in sicuro la fasce giallorosse. Infortuni (e mercato estivo) permettendo.
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