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Jesus ai giovani: “Per voi tutto più facile”. Con la Samp spazio a Schick e Fazio carica: “Serve un segnale”

LaPresse

Parla anche Zaniolo: "Il rischio di esordire in Champions era quello di perdere la testa"

Dario Marchetti

Domenica alle 15 è in programma Roma-Samp, gara che segnerà il rompete le righe per tanti giallorossi impegnati nella successiva sosta per le Nazionali. Intanto Di Francesco continua a preparare a Trigoria la partita e se da una parte recupera Karsdorp e Perotti, dall'altra non può dire lo stesso perDe Rossi che prosegue il lavoro differenziato. Qualche cambio contro la squadra di Giampaolo (domani in conferenza alle 12.45) ci sarà rispetto alla formazione vista in Russia con Santon verso la panchina e il ritorno di Florenzi nel ruolo di terzino destro. Under sarà promosso di nuovo dal primo minuto, mentre i due ballottaggi riguardano l'esterno sinistro e il centravanti. Con Kluivert in vantaggio su El Shaarawy e soprattutto con Schick che scalpita per giocare contro la sua ex squadra. Inamovibile, per lo scacchiere giallorosso, Pellegrini. Oggi si è espresso a riguardo anche il suo agente. "Lorenzo sta trovando la sua dimensione, è destinato a crescere" ha detto Giampiero Pocetta. A crescere, però, non è destinato solo il numero 7 giallorosso, ma tutta la Roma e Fazio nel Match Preview suona la carica: "Dobbiamo dare un segnale. In Champions abbiamo fatto molto bene, mentre in campionato non siamo dove vorremmo. Sarà fondamentale vincere contro la Sampdoria"

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JESUS - Dello stesso avviso anche Juan Jesus. "Il tempo stringe, dobbiamo correre. Non credo che possiamo accontentarci del 9° posto" ha tuonato il brasiliano che poi si esprime anche sul differente rendimento tra Serie A e Champions: "Io credo che sia una questione di concentrazione. Perché quando arrivi in Europa sai che è una partita difficile, sai che sono solo 6 gare nel girone e sei più concentrato". Un pensiero anche sul momento che sta vivendo Schick, uno dei tanti calciatori della rosa giallorossa che lavora extra campo anche con un preparatore ad hoc. "Dobbiamo ricordare che Patrik è ancora giovane  - ha detto Jesus - e che ha tanta pressione addosso. Ha delle caratteristiche fortissime, ha tanta tecnica e calcia benissimo, ma deve provare a fare di più". Poi una riflessione anche più generale sull'inserimento dei giovani nel calcio moderno: "Prima era più difficile arrivare tra i grandi, ma oggi basta che sei un po’ più bravo e sei in prima squadra e non si fa tanto fatica ad arrivare. Loro pensano di essere già al massimo, ma non si devono mai accontentare e fare sempre meglio".

ZANIOLO - Quando si parla di giovani è impossibile non fare riferimento a Niccolò Zaniolo. Prima l'esordio in Champions League con il Real Madrid e poi quello in campionato e il rischio, come sottolinea lo stesso giallorosso, era di bruciarsi. "Il salto dal calcio giovanile è grande. Il tempo e lo spazio per le giocate sono ridotti. Devi pensare più velocemente e anche i contrasti sono diversi". L'ex Inter torna anche sulla trattativa che in estate lo ha portato nella Capitale: "Non ci ho pensato due volte e il mio volere era forte così come quello della società". Inevitabile un pensiero anche sul ruolo che predilige: "Il mio futuro è da mezzala. Forse non mi vedo ancora nei due mediani, ma l'esterno potrei farlo".