Italia, Ventura: “Non mi sono dimesso. Chiedo scusa agli italiani”

Italia, Ventura: “Non mi sono dimesso. Chiedo scusa agli italiani”

Il tecnico genovese, dopo il pareggio col la Svezia che ha segnato la mancata qualificazione al Mondiale, potrebbe lasciare la Nazionale: “Stasera non posso dire altro, accetterò qualsiasi decisione”

Delusione storica per l’Italia, che per la prima volta dopo 60 anni non parteciperà ai Mondiali. Il ct azzurro Giampiero Ventura, dopo il pareggio a reti bianche a San Siro contro la Svezia che ha segnato la mancata qualificazione al Mondiale, si è presentato in conferenza stampa.

VENTURA IN CONFERENZA STAMPA

“Non mi sono dimesso, non ho parlato con il presidente. Ogni giocatore a cui devo il privilegio di aver avuto un rapporto ho voluto salutarlo uno a uno. Quando si ottiene un risultato meritato o immeritato la responsabilità prima è dell’allenatore. Questo è un risultato pesantissimo, ero assolutamente convinto che c’era una volontà feroce di fare ma il calcio è fatto di questo. Sono nel calcio da tanto e quindi so accettare. Sono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo azzurro, sono orgoglioso di aver lavorato con grandi campioni e con altri che gli auguro lo diventeranno. Sono dispiaciuto, per l’ennesima volta ho capito cosa vuol dire allenare la Nazionale. Ringrazio il pubblico, aver meritato o meno conta poco”.

Atto di responsabilità dimettersi?
Ci sono da valutare un po’ di cose, parlerò con la federazione, ci confronteremo e affronteremo il problema, penso.

Buffon, De Rossi e Barzagli hano dato l’addio. In questa situazione come ti presenterai da Tavecchio? Di cosa parlerete e con quali toni?
Con i toni di sempre. Il fatto di Buffon e gli altri lo sapevamo, la posta in palio era il Mondiale e di conseguenza il loro Mondiale e di quello di tutti gli altri, anche il mio. Sono dispiaciuto, l’ho già detto a loro singolarmente. Per il resto non posso parlare di una cosa che non è avvenuta, poi ci vedremo e affronteremo la cosa dopo questa serata. Stasera al di là di questo non posso andare.

L’errore più grande che hai commesso? Cosa può succedere ancora?
Prima bisogna parlarne e poi lo comunicheremo. Fino alla partita con la Svezia era quello che ci aspettavamo tutti, la colpa è aver perso senza aver fatto un gol in due partite. So accettarlo, per il resto qualsiasi altra parola è inutile, non posso dire altro.

C’è la voglia di non dare le dimissioni e ricostruire questa Nazionale?
E’ un argomento che potrà essere trattato ma non dipende da me e in questo momento non mi sento di affrontare questa cosa anche per il mio stato d’animo. Ci vedremo, dirò tutto quello che ho passato e che penso. Ascolterò e poi qualsiasi cosa verrà decisa sarà accettata.

Si sente di chiedere scusa agli italiani?
Assolutamente sì. Scusa del risultato, assolutamente sì. Non scusa dell’impegno, della volontà, ma del risultati sì che è la cosa principale e lo so.

Non è mai nata l’amalgama tecnica? Cosa si è rotto dopo Madrid?
La partita di stasera ha confermato il contrario, non fai altrimenti 90 minuti così. Ci sarebbe da parlare di tante cose, ma tutto questo non va mai ad intaccare la professionalità con cui abbiamo lavorato.

 

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