Florenzi: “L’infortunio mi ha reso migliore come uomo e calciatore. De Rossi mi è stato vicino”

Florenzi: “L’infortunio mi ha reso migliore come uomo e calciatore. De Rossi mi è stato vicino”

Le parole del calciatore giallorosso al termine del match vinto per 3-0 contro il Verona di Pecchia

La pioggia non ferma la Roma: la squadra giallorossa batte per 3 a 0 il Verona di Pecchia grazie alla doppietta di Dzeko e alla rete di Nainggolan. Al termine del match, Alessandro Florenzi ha rilasciato alcune dichiarazioni.

FLORENZI A SKY SPORT

Hai corso come Ambrosini, difeso come Adani e crossato come Del Piero. Va bene come giudizio?
Anche troppo sinceramente. Hai parlato di 3 campioni. Sono felice ma sto con i piedi per terra.

Il 16 settembre è il tuo giorno fortunato. Hai segnato al Barcellona 2 anni fa e realizzato altri 2 gol in passato.
Me l’hanno detto ieri. Speriamo si giochi più spesso il 16 settembre.

Cosa vorresti festeggiare il 16 settembre del 2018?
Non so, magari la nascita di un’altra figlia.

L’infortunio. Hai maturato qualcosa che ti spinga ad un altro livello nel periodo d’assenza. Senti un vento nuovo?
Hai detto bene, l’ho usato per me l’infortunio. Mi ha reso più uomo e consapevole che serve il lavoro per andare avanti. Già prima era così, ora di più. Va tutto in prevenzione del ginocchio. Sono più uomo e migliorato come calciatore. Capisci tante cose quando stai fuori. Se non avessi avuto mia moglie e mia figlia non ci sarei riuscito. Mi hanno aiutato dal primo all’ultimo giorno.

Chi oltre a loro ti ha aiutato di più?
A parte chi ho citato prima, De Rossi è quello che mi ha aiutato più di tutti.

A che punto siete nell’assimilare le idee di Di Francesco. Lui si sta adattando a voi?
Lui sta adattando il suo gioco alle nostre caratteristiche. Lo sta facendo da quando siamo partiti a Pinzolo. Anche oggi si sono viste molte che ci ha chiesto. Dobbiamo continuare così e andare tutti verso la stessa strada.

Vuoi mandare un abbraccio a Conti?
Assolutamente sì, deve ripartire con forza. E’ solo un ostacolo per la sua carriera da calciatore.

Quando sei stato fuori è cresciuta la tua cultura calcistica? Sei cresciuto tatticamente?
A volte sì. All’inizio no, guardavo solo la Roma e poi c’era il buio. Mi dava fastidio vedere il calcio. Vedevo la Roma perché mi spinge la fede per questa maglia e veniva prima di tutto. Vedere le altre partite era davvero difficile.

Quando pensi di poter appoggiare la gamba sinistra come prima e tornare a crossare come sai?
Speriamo presto, ho voglia di fare tante belle cose per la Roma.

FLORENZI A ROMA TV

Te l’aspettavi così il rientro?
Non ci ho pensato, ho pensato solo a tornare in campo e fare il meglio possibile. E’ venuto tutto discretamente bene, devo pensare a recuperare in questi giorni per essere pronto col Benevento.

Quanto sei più leggero ora?
Ora più che altro mi sento stanco, ma è stato bello tornare con una vittoria. Era quello che volevamo e quello che ci serviva.

Sei andato oltre la buona prestazione. Come hai fatto?
Grazie per i complimenti. C’era tanta voglia e tanto lavoro dietro, non mi sono mai fermato in questi mesi e questa sera ho messo 11 mesi di voglia in campo e ho cercato di fare solo il mio meglio per quelle che sono le mie qualità.

Cosa ti ha insegnato questo lungo periodo dove hai dovuto lottare. Si cambia un po’…
Ti cambia tanto, questi infortuni l’ho presi dalla parte giusta. Doveva succedere e basta, pensare a lavorare mi ha reso un uomo migliore e ha fatto bene al mio carattere, mi ha fatto capire ancora di più quanto serva il lavoro per delle buone prestazioni campo.

Sulle prospettive della Roma: gruppo più forte?
Abbiamo un gruppo forte per dare fastidio a tutti. Se ci adagiamo sugli allori non abbiamo capito nulla. Ora match importantissimo con Benevento e Udinese. Dobbiamo fare 6 punti per rimetterci in carreggiata.

In Champions tutto aperto.
Sì è tutto aperto, è passato come una tragedia il pari con l’Atletico ma non è stato un brutto risultato. Ora guardiamo il campionato e poi ci ributtiamo sul Qarabag.

Ti proporrai ancora come esterno basso?
Io non mi propongo da nessuna parte, do solo la mia disponibilità, poi se il mister vuole farmi giocare a destra, come vertice basso, esterno alto o portiere non c’è problema.

FLORENZI IN ZONA MISTA

Rosa più lunga allo scorso anno. Vi sentite più tranquilli?
Siamo tanti giocatori forti, abbiamo una buona squadra. Sì, siamo più lunghi dell’anno scorso, abbiamo buoni ricambi. Ricambi tra virgolette: siamo 18-22 titolari e dobbiamo considerarci tali.

E’ il ritorno in campo che ti aspettavi o volevi fare qualcosa in più?
Sinceramente volevo tornare in campo, poi il resto lo fa e lo dice il campo. Penso di aver giocato una buona partita, anche se non mi faccio mai i complimenti da solo. Quello lo lascio fare a voi.

Quali sono gli obiettivi stagionali della Roma secondo te?
Secondo me non dobbiamo porci obiettivi, dobbiamo pensare partita dopo partita, cercare di mettere la migliore Roma in campo e di sfruttare il nostro gruppo perché siamo veramente molto bravi.

Ti senti pronto per scendere in campo già contro il Benevento?
Io non lo so, vi dico la sincera verità. Vediamo come vanno questi giorni, ma penso che non ci sia nessun problema.

Abbiamo visto ottimi esordi. Questa è una Roma che può mettere in discussione le gerarchie?

Le gerarchie della squadra assolutamente sì, quelle del campionato non ve lo so dire. Ve lo saprò dire più in là.

Il tuo contratto scade già nel 2019. Avete già iniziato a parlare di rinnovo o niente?

Sono stato 11 mesi infortunato e mi chiedi del contratto? Mi sembra un po’ troppo.

FLORENZI A PREMIUM

Due anni fa il gol al Barcellona…
Non ci ho pensato, ho pensato al Verona e a fare bene per la squadra.

In questi mesi è cambiata tanto la Roma, come l’hai ritrovata?
Siamo la Roma, lasciamo fuori quello che succede fuori. Dobbiamo essere il gruppo che siamo e lasciare fuori polemiche e belle parole, pensiamo solo a giocare a calcio.

Di Francesco ti ha definito un nuovo acquisto per molti ruoli, si profila una stagione di grande duttilità.
Non è un problema per me, cercherò di mettere in difficoltà il mister e di ritagliarmi il mio spazio, per tutte le posizioni.

Bentornato e complimenti, sembra che ti sia riposato per 11 mesi. Per corsa e intensità hai cancellato i due infortuni.
Grazie, era quello che volevo, far pensare agli altri che mi ero preso solo una pausa. Grazie mille.

Nella sfortuna questi episodi fanno crescere. Al di là di tutto, hai dimostrato di aver reagito bene.
Grazie, è passato tutto da come ho affrontato l’infortunio. Non è stato facile, è stata una brutta botta anche il secondo infortunio ma mi ha insegnato tanto. Colgo l’occasione per fare gli auguri ad Andrea Conti, si riprenderà presto.

Ringraziamenti dopo un anno?
Mia moglie e mia figlia sono le persone che mi hanno più aiutato e non smetterò mai di ringraziarle. E non vedo l’ora di tornare a casa per riabbracciarle.

Roma che ha la possibilità di restare in vetta?
Si, ma dobbiamo dimostrarlo partita per partita, pensando di giocare sempre una finale. Così possiamo fare bene, abbiamo un gruppo solido.

La Nazionale?
E’ uno dei miei obiettivi, non lo nego, ma il primo passo è stato tornare in campo e fare bene per la Roma, se continuerò tornerò anche in Nazionale.

Come ci si trova senza Totti in campo? Si è parlato di una presunta lite tra voi due…
Ripeto quanto ho già detto: quello che succede fuori dal campo mi interessa poco ma era troppo stare zitti, è qualcosa che non è mai successa. Abbiamo lasciato fuori con il sorriso una polemica inesistente.

Il Qarabag in Champions?
Sarà una partita difficile e su un campo ostico, dobbiamo mettere le nostre qualità in campo. Ma prima ci sono Benevento e Udinese.

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