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Fiorentina-Roma, caos sul rigore a Simeone: ecco cosa è successo

LaPresse

Neanche il silent check da parte del Var (Orsato) è riuscito a stabilire se tra Olsen e Simeone ci sia stato effettivamente contatto

Redazione

Svolta del match tra Fiorentina e Roma al 33': i viola vanno in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Jordan Veretout. Quello del gol del francese, però, resterà sicuramente un episodio molto discusso nel postpartita.Under sbaglia clamorosamente il retropassaggio verso Olsen trovando invece Simeone: l'argentino davanti al portiere romanista sbaglia il controllo ma poi si allunga il pallone scontrandosi con il numero 1 svedese e finendo così a terra. Per l'arbitro Banti è calcio di rigore: veementi le proteste dei calciatori giallorossi, con Fazio che ha subito chiesto il giallo a Simeone per simulazione. Una scelta complicata per il direttore di gara.

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Le immagini, infatti, non mostrano in maniera chiara e definitiva se tra il piede destro del numero 9 della Fiorentina e le mani dell'estremo difensore ci sia effettivamente contatto. Anche se, in ogni caso, sembra che Simeone si sia comunque lasciato un po' andare. Inevitabile, inoltre, il tocco successivo durante la caduta di Simeone con Olsen che non può far nulla per evitarlo, e anzi è più l'attaccante che sembra andare verso il portiere. In ogni caso resta il mancato intervento dell'on field review, che si verifica solo nel caso in cui il video assistant referee (in questo caso Orsato) ravvisi un errore grossolano ed evidente da parte dell'arbitro. Neanche il silent check, dunque, è riuscito a stabilire se tra i guanti di Olsen e il piede di Simeone ci sia stato effettivamente contatto, né c'è stata possibilità di intervento in quanto il tocco successivo tra il piede destro di Simeone e lo zigomo di Olsen c'è evidentemente stato. In questi casi, dunque, resta la decisione iniziale dell'arbitro (che molto probabilmente ha visto contatto, o comunque ha giudicato falloso quello successivo tra piede e volto) e quindi il penalty per la Fiorentina con il conseguente vantaggio viola. L'interpretazione del direttore di gara di un episodio, infatti, non è soggetta all'intervento del Var.