Di Francesco: “Pretendo di più, non voglio si scherzi troppo. Le partite vanno chiuse”

Di Francesco: “Pretendo di più, non voglio si scherzi troppo. Le partite vanno chiuse”

Le parole del tecnico giallorosso al termine del match di Champions vinto contro il CSKA Mosca

di Redazione, @forzaroma

La Roma vince e mette più di un piede negli ottavi di finale di Champions League. Sul campo del Luzhniki Stadium, i giallorossi hanno battuto il CSKA Mosca per 2 a 1 grazie alle reti di Kostas Manolas e Lorenzo Pellegrini. Al termine del match, il tecnico romanista Eusebio Di Francesco ha rilasciato alcune dichiarazioni.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

In Champions un’altra Roma…
Il risultato è importante, potevamo fare meglio nel finale. Non ci dobbiamo accontentare, abbiamo la potenzialità per fare di più e non voglio che si scherzi troppo.

Sta nascendo una chimica nuova a centrocampo?
Cresciamo, Cristante sta entrando nei meccanismi. Dobbiamo ancora migliorare, abbiamo trovato una squadra che ci ha messo in difficoltà tra le linee. C’è una crescita ma non dobbiamo scherzare troppo, le partite vanno chiuse.

Dzeko è stato tranquillo anche quando non gli è arrivata la palla.
In qualche situazione gli potevano dare la palla meglio, nelle scelte a volte sbagliamo e dobbiamo crescere, soprattutto i giovani che con il tempo miglioreranno.

Adesso il campionato.
Devo capire quale sarà la formazione migliore con la Samp. Cambierò qualcosa, devo gestire bene le forze, la Samp è un’ottima squadra nonostante la sconfitta con il Torino e ha un ottimo palleggio.

DI FRANCESCO A ROMA TV

“Oggi guardiamo al risultato che era veramente importante. Forse potevamo fare meglio nella gestione della gara. Ogni tanto tendiamo ad accontentarci e questo non deve succedere”.

E’ un risultato che proietta la Roma verso gli ottavi.
“Io sono positivo e allo stesso tempo arrabbiato. Questa crescita passa anche da queste partite. Non abbiamo grande continuità in quello che facciamo. E’ un risultato importante e ci permette di affrontare le prossime partite con più tranquillità. Io pretendo di più da questa squadra”.

Kluivert?
“E’ stato vivo e in partita. Nel finale poteva fare scelte migliori, ma è un 99 e gli concediamo qualche errore. Ha fatto comunque una buona prestazione”.

Ti è piaciuta la prestazione di Dzeko e se hai pensato a Schick?
“Magari Schick giocherà la prossima. Ritenevo più opportuno fare altri cambi. Edin ha giocato meglio nel secondo tempo. Ricordiamoci che sta giocando con grande continuità e magari potrebbe perdere di lucidità. In qualche occasione potevano servirlo meglio e lui vive di gol anche per avere maggiore entusiasmo”.

Perché Under e non El Shaarawy al posto di Kluivert nella ripresa?
“Era cambiata la partita e volevo più un attaccante che rompesse la partita come aveva fatto Kluivert e più bravo nel dribling. Stephan invece è più bravo nell’aiutare la squadra, andare in profondità e nel smistare palloni”.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Durante la partita si è sbracciato molto, come se i suoi giocatori non recepissero le indicazioni che lei dava in campo…
No no, recepiscono eccome. E’ il contrario, mi dia retta. E poi lo recepiscono meglio anche dopo. Devono recepire il messaggio: bisogna andare a chiudere le partite. Che è quello che voglio dalla mia squadra: non accontentarsi quando le cose si mettono in un determinato modo. Non è facile contro una squadra che qui in casa ha battuto il Real Madrid. Una squadra che ha giovani di gamba, che ha entusiasmo, che ha gamba quando si tratta di attaccare e di prendere spazi tra le linee. Non era una partita facile, secondo me, ma da dopo quel vantaggio lì siamo noi, con le esperienza in più che abbiamo in campo, a dover andare a chiudere la partita. Non mi accontento di questo risultato, anche se si tratta comunque di un risultato importante. Era quello che volevo da loro, anche se si è scherzato un po’ troppo e questo non si deve fare. Si deve crescere, abbiamo scherzato fin troppo in tante partite. I miei ragazzi devono capire che devono recepire. Lo dico anche pubblicamente.

Le sostituzioni forse hanno dato questo messaggio alla squadra?
Kluivert rientrava da un infortunio e non era più lucido, Under è ugualmente un attaccante, i primi due cambi sono stati di ruolo. Solo negli ultimi cinque minuti ho messo Juan Jesus perché loro puntavano sulle palle lunghe. Volevo vincere la partita ma senza andare a fare troppo il presuntuoso.

Come mai questa squadra ha la tendenza ad accontentarsi?
Tendiamo a gestire, ma non vuol dire fare sette palle orizzontali e darla al portiere. Dobbiamo dare dei segnali, questa è una partita da vincere con maggiore convinzione. Voglio di più, forse pretendo troppo, non lo so, ma voglio di più, punto e basta.

Cosa è cambiato rispetto alla prima partita a Roma?
Giocavamo a Mosca, in un clima differente e con tanti spettatori a favore loro. All’andata l’abbiamo chiusa prima, qui abbiamo bisogno dell’espulsione che comunque è arrivata per merito delle nostre verticalizzazioni anche se si era indirizzata subito bene.

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