Di Francesco: “Persi punti per la poca cattiveria, non ci culliamo. Schick in grande crescita” – AUDIO – VIDEO

Di Francesco: “Persi punti per la poca cattiveria, non ci culliamo. Schick in grande crescita” – AUDIO – VIDEO

Le parole del tecnico alla vigilia della sfida con i rossoblu: “Cambierò qualcosa ma non li sottovalutiamo. E’ una partita delicata”

di Redazione, @forzaroma

Un solo risultato a disposizione. La Roma sfida il Genoa per tornare a vincere dopo un digiuno di 3 partite. Domani alle 20.45 appuntamento all’Olimpico, che deve tornare fortino in un finale di stagione cruciale nella corsa Champions. Alle 14.45 Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.

La paura è che il pensiero del Liverpool possa distrarre la squadra. Come vede i ragazzi in questi giorni?
Devono pensare al Genoa, è una partita molto delicata. E’ una squadra che in campionato da quando è arrivato Ballardini ha una delle migliori difese, è solida e quadrata, forte a ripartire in contro piede. Dovremo prepararla al meglio, senza pensare ad altro, deve essere la nostra forza. Cambierò qualcosa a livello di uomini, ma è inevitabile. Non li sottovaluteremo, anzi. Mettiamo forze nuove con la possibilità di cercare di prevalere.

Under e El Shaarawy come li vede? Può essere la loro occasione?
Della formazione non voglio parlare, dare vantaggi ad altri farebbe capire cosa voglio fare. Possono essere della partita, El Shaarawy rispetto a Under si è allenato con grande continuità. Under è rientrato da pochissimo, i due spezzoni con Barcellona e Lazio gli hanno dato la continuità in partita in allenamento e può affrontare al meglio una gara intera.

Per andare fino in fondo qual è il segreto?
Un insieme di cose, la rosa è importante ma lo è anche la mentalità, l’abitudine a fare queste cose. Noi non lo siamo tantissimo, ma dobbiamo essere svelti e svegli per interpretare al meglio la situazione e capire che tutte le partite sono importanti. Vedo grande disponibilità negli occhi dei ragazzi, ma non significa che chi è disponibile giochi, alla fine scelgo sempre le soluzioni migliori. Vedo però tanta gente pronta. Spero che le risposte sul campo siano uguali alle mie sensazioni.

Schick e Under hanno fatto due percorsi diversi. Come si sviluppano percorsi così?
La prima cosa a cui ho pensato è che Under capisce poco d’italiano e questo per certi versi è un vantaggio. Ai ragazzi dico di tapparsi le orecchie quando entrano in campo, lui non ne ha bisogno, è avvantaggiato e lo dimostra come scende in campo. Un po’ è anche il carattere, e il modo di vivere certe situazioni. Schick ha vissuto con maggiore peso l’inizio dell’avventura, ma anche con atteggiamenti differenti. E’ cresciuto tantissimo ultimamente, nel derby non ha espresso quello che ha fatto con il Barcellona, ma forse sono stato frettoloso a rimetterlo subito in campo perché magari non era nelle condizioni migliori. E’ in grandissima crescita per atteggiamento e disponibilità. Sono convinto che ci farà vedere di nuovo che giocatore è. Gli manca una cosa che è importante per un attaccante ossia il gol, quando si sbloccherà ci potremo togliere grandi soddisfazioni. Under non capisce tanto, quindi sto tranquillo. Siamo tutti avvantaggiati.

El Shaarawy può essere un’alternativa sulla fascia sinistra?
Può essere una cosa valida, a seconda delle gare. Io ragiono però in maniera differente, i difensori fanno i difensori e gli attaccanti devono fare gli attaccanti. Può essere una soluzione a partita in corso, quando si fanno delle sostituzioni senza cambiare il sistema di gioco. Quando si difende in area secondo me devi però essere difensore. Con la Lazio è stato molto bravo in quell’occasioni (il tiro di Marusic ndr), in maniera casuale un po’ perché Kolarov l’ha voluto mettere alla prova mancando il pallone. Nello stesso tempo però è un ragazzo che anche entrando sta dando grande disponibilità nelle due fasi. Certi giocatori però devono anche imparare a difendere. Non penso che Stephan possa fare il quinto normale, classico di un difensore. Nel derby, tra le cose positive che potevamo fare meglio, abbiamo messo 8 volte in fuorigioco gli avversari e significa che abbiamo lavorato a 5 come se fossimo a 4. E’ quello che devono capire i miei ragazzi, anche se lavoriamo a 5 non cambia il metodo di ragionare su certi concetti. Per un attaccante è difficile perché non è allenato e non è abituato, magari lui scappa e gli altri salgono e questo può creare problemi alla linea difensiva.

Nelle ultime 3 partite sono arrivati 2 punti su 9 disponibili. Oltre quello che dice in conferenza, cosa fa un allenatore nel concreto per evitare di perdere altri punti?
Ogni partita ha una storia a sé. Anche andando a guardare questi 2 punti in 3 gare, abbiamo creato tanto e concretizzato poco. E’ li la differenza, col Barcellona ne dovevamo fare 3 e ci siamo riusciti. Dobbiamo migliorare in determinazione e cattiveria, trattare ogni partita allo stesso modo. E’ un percorso che ci ha portato ad affrontare le partite magari in maniera sbagliata e ci è mancato un pizzico di fortuna e malizia in determinati momenti e la dobbiamo ritrovare prima possibile. Io quello che dico qua lo dico alla squadra, è comunicazione, non posso dire due cose differenti e cerco di farlo con continuità. Tra il dire e il fare poi c’è di mezzo il mare e le chiacchiere le porta via il vento. Dobbiamo affrontare le partite una per volta con determinazione. Non pensate che io stravolga la formazione domani, non lo farò. Cambierò un po’ mantenendo una base e un’identità per far capire a tutti quanto è importante questa gara, che non è sinonimo di vittoria ma significa che dobbiamo entrare in un certo modo. Altrimenti in queste partite li farei riposare tutti e 10, pensando a quelli che devono giocare contro il Liverpool.

Gonalons come sta?
Ha dimostrato di avere qualità. I suoi errori, se li fa De Rossi o un altro si evidenzia meno, i suoi sono evidenziati maggiormente perché hanno determinato. Dobbiamo aiutarlo, ha grandi qualità e mezzi importanti per giocare a determinati livelli, come la partita con il Chelsea o altre gare. Il giocatore va supportato anche dalla gente, abbiamo bisogno di tutti ora. Al primo errore non bisogna storcere il naso, tutti possono sbagliare, magari si deve stare più attenti a determinate cose. Si allena, è un esempio per tutti e spero possa di nuovo mostrare il suo valore.

Come si gestisce un giocatore di cui la Roma è dipendente come Dzeko?
Le volte che ha riposato dall’inizio in campionato si possono contare su una mano, non lo so nemmeno. Parlando di campionato sono pochissime rispetto agli impegni che ha avuto sia con la nazionale che con la Roma. Lo ritengo fondamentale nel mio modo di giocare e per l’importanza che ha nella squadra sotto ogni punto di vista. Credo che nonostante i tantissimi impegni che ha avuto giocherà anche domani e vi fa capire quanto è importante la vittoria che dobbiamo raggiungere con grande determinazione.

Giocare a 3 contro una squadra che si chiude come il Genoa può aumentare le difficoltà offensive della Roma contro questo tipo di squadre
Potrebbe. E’ un osservazione giusta. Le valutazioni si fanno, abbiamo le potenzialità e le capacità per giocare sia a 3 che a 4. E’ un discorso che non vorrei fare oggi. ma successivamente. E’ difficile tatticamente da spiegare, un po’ lunga come cosa, però è un ragionamento che faccio. Spesso si può andare a sbattere muro contro muro, invece noi dobbiamo essere bravi a cercare soluzioni in più per ovviare alle difficoltà che queste piccole squadre ci hanno creato e mi auguro che da qui alla fine riusciamo a risolvere cercando di sbloccare il risultato, anche con un calcio piazzato, perché può fare la differenza andare in vantaggio e portare la gara in un verso differente.

La squadra si sta forse cullando sull’impresa fatta con il Barcellona?
Non credo che si è affrontato il derby pensando fosse una passeggiata, al contrario. Forse l’ha fatto di più l’ambiente esterno.  Sono convinto di quello che ti sto dicendo. Noi abbiamo visto grande rabbia negli avversari, hanno dimostrato grandi qualità e lo dice la classifica e gli scontri diretti con noi e con l’Inter, le squadre che stanno lottando per questo obiettivo, e non era una partita facile. Siamo stati meno bravi di loro a portare la gara nella loro direzione, con queste seconde palle e la fisicità loro e questo è stato un difetto. Dire dopo una partita che stiamo ancora pensando al Barcellona mi sembra prematuro. Dobbiamo pensare al Barcellona solo come esempio e momento di crescita, senza fermarsi li.

Si sente di chiedere ai tifosi la stessa spinta di Roma-Barcellona anche per il campionato?
I tifosi che hanno l’amore continuo per la squadra saranno con noi anche nelle gare importanti con Genoa e Spal. L’appeal di una semifinale è comprensibile a tutti, è inutile nascondersi o fare appelli che lasciano il tempo che trovano. Posso capire ci sia più fascino nella partita contro il Liverpool, ma noi dobbiamo crescere qua dentro. La partita col Genoa è importantissima e determinante, se sbagliamo c’è una partita di meno e restandone 6 dobbiamo abbassare il margine d’errore.

Manolas e Perotti come stanno?
Perotti in grosso dubbio, valutiamo oggi la possibilità anche se ritengo più facile vederlo con la Spal quasi sicuramente. Manolas sta meglio, valutiamo anche lui oggi nell’allenamento, veniva da un momento difficile e ha giocato domenica non al meglio come Florenzi che è subentrato.

Se la Roma dovesse continuare con le due punte possiamo vedere Under e Schick insieme?
Noi non giochiamo con due punte. Abbiamo sempre lavorato a 3, anche se ad un certo punto della gara mi sono messo con 2 attaccanti. Anche a partita in corso abbiamo giocato spesso con i 2 attaccanti. Può succedere, al di là di chi lo può fare, ma per farlo servono determinate caratteristiche. Under anche in nazionale e in altre occasioni l’ho visto giocare da seconda punta. Può farlo benissimo, ma non mi piace fare le cose a caso, vanno preparate e studiate, dettando ai ragazzi tante situazioni sia offensive che difensive. Ha però le caratteristiche per poterlo fare.

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