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Di Francesco: “Felice per la crescita, obiettivo Champions. Schick, ora non fermarti più”

LaPresse

Il tecnico della Roma a Coverciano per la premiazione della Panchina d'Oro 2018: "La Var va utilizzata nel modo giusto. Cristante è cresciuto, il gol può dare fiducia a Patrik"

Redazione

Tecnici di tutta Italia riuniti a Coverciano per l'assegnazione della Panchina d'Oro 2018, vinta dall'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri davanti a Maurizio Sarri e Simone Inzaghi. Presente anche il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco, che a margine dell'evento ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti.

DI FRANCESCO A RAI SPORT

"Ancelotti parla di troppa violenza verbale negli stadi? Condivido pienamente, sono stato a parlare con i ragazzi delle Università. Dobbiamo incitare i nostri beniamini, l'offesa non fa piacere a nessuno. La VAR va utilizzata nel modo giusto, sono per la tecnologia. La vittoria di ieri con la Sampdoria? Sono contento per la prestazione e per la crescita della squadra. Ci sono un po' di punti da riprendere in campionato".

DI FRANCESCO A SKY SPORT

C'è una Roma da Champions e una da campionato?

I risultati dicono questo, anche se nell'ultimo periodo stiamo crescendo. A volte ci manca continuità, ma ieri siamo stati padroni del campo e abbiamo chiuso la gara.

Centrocampo cambiato?

Le dinamiche di gioco sono differenti ma l'importante è rimanere sempre corti in tutte le fasi di gioco, a prescindere dal sistema di gioco. Stiamo lavorando su questo. Abbiamo cambiato in corso d'opera e quindi dobbiamo raffinare alcune concetti.

Su Cristante.

È cresciuto nelle ultime due gare. Deve riabituarsi a giocare da mediano, cosa che non faceva lo scorso anno con Gasperini. Aveva più riferimenti in fase difensiva. Deve migliorare sulle traiettorie di gioco ma ha grande predisposizione al sacrificio, corsa e condizione. La figura del regista? Non c'è nella mia Roma, chi può farlo è De Rossi che ora è fuori.

Su Schick.

Non si deve fermare ora che è ripartito. Deve continuare a lavorare e trovando la condizione migliore, che passa per gli allenamenti. Un gol è vitale per dare fiducia e sicurezza a un attaccante.

La semifinale di Champions dell'anno scorso condiziona il presente?

Non so, non viviamo nel passato ma quello è stato un bel ricordo. Vogliamo migliorarci ma non sarà facile, ci sono squadre molto forti. Nella fase a gironi stiamo dimostrando di essere competitivi.

Sulla classifica.

Siamo in ritardo anche se a volte avremmo meritato di più ma dobbiamo essere bravi ad accorciare le distanze da quelle davanti. La Juve fa un campionato a parte? Per ora sì, vediamo il Napoli che farà ma con la qualità che ha è difficile da prendere.

DI FRANCESCO IN ZONA MISTA

"Allegri sta continuando a vincere, il riconoscimento dato dai colleghi quasi all'unanimità dimostra il valore dell'allenatore. Conte di nuovo in Italia? Non lo so, magari ha assaporato il campionato estero, c'è una diversa cultura, un concetto di civiltà rimarcato anche da Ancelotti. È tornata la vera Roma? Stiamo crescendo. Abbiamo fatto sette vittorie, due pareggi ed una sconfitta, pareggiando a Napoli ed a Firenze. La squadra è cresciuta anche nei risultati. Le parole di Ancelotti? Condivido pienamente sul concetto di civiltà, non so se ci sono gli estremi per fermare le partite. I tifosi devono andare allo stadio per incitare i propri beniamini prima che insultare gli avversari. È un percorso di crescita e sono contento che sia partito da un allenatore così importante come Ancelotti. Cosa manca a questa Roma? Un po' di punti. Dobbiamo essere bravi a recuperare il terreno perso, soprattutto partendo da prestazioni come quella di ieri. L'obiettivo è entrare in Champions, per come siamo messi adesso non possiamo pensare diversamente".

DI FRANCESCO A ROMA TV

"Sono felice del livello di crescita di questa squadra ma non dobbiamo smettere di migliorarci, però sono obiettivamente molto contento della prestazione di ieri".

Dopo la vittoria di Mosca è arrivata quella in campionato contro la Sampdoria con alcuni segnali positivi: il ritorno al gol di Schick, segnali di continuità anche da parte di Kluivert, di Cristante...

C'è una crescita generale di questi giovani che si stanno adattando a questa piazza e a questo modo di giocare e di interpretare al meglio il nostro sistema di gioco. C'è una continua crescita, però ritengo che non bisogna abbassare la guardia ed essere bravi a dare continuità a quello che stiamo facendo. Di quello mi sono lamentato in questo ultimo periodo. Adesso serve la continuità di prestazione che farà la differenza.

Adesso al sosta del campionato, può essere un modo per riposare un po' e ricaricare le pile?

Io ho bisogno di riposarmi, nel senso che mi devo ricaricare perché è stato un periodo intenso dove abbiamo sempre poco tempo per preparare le partite. Daremo la possibilità agli infortunati di riprendere una condizione migliore e questo tempo ci permetterà di avere più uomini a disposizione.