Di Fra in trincea: “Porto avanti le mie idee”. Florenzi lo avverte: “A Roma non c’è tempo”

Di Fra in trincea: “Porto avanti le mie idee”. Florenzi lo avverte: “A Roma non c’è tempo”

Il tecnico: “Sono resiliente. Dzeko non mi è piaciuto”. Fazio: “Con lui mi trovo bene”. Nuova Conferenza dei servizi per lo stadio il 29 settembre.

Di Francesco cambia volto e si ribella a chi lo definisce troppo “soft” per questa piazza. Il tecnico giallorosso ha parlato oggi in conferenza stampa con una grinta che è una novità da quando è tornato a Roma. “Sono resiliente. Conosco l’ambiente, mi aspettavo le critiche anche se premature. Porto avanti il mio modo di essere con il mio carattere, che vi assicuro non è un bel carattere quando mi ci metto” le sue parole. Poi su Dzeko: “Non mi è piaciuto il suo sfogo. Gli ho parlato e gli ha detto che deve mettersi più a disposizione della squadra”. Nessuno sconto, neanche per D’Alema, alle cui dichiarazioni (poi smentite dal politico “non sono stato io, tiferò per te“) sul rischio lotta salvezza ha replicato al veleno: “Mi farò dare qualche consiglio da lui che è abituato a vincere”. Dalla sua parte anche Nainggolan“Mi ha impressionato per la sua personalità”.

FLORENZI TORNA IN CAMPO – Sono passati 325 giorni da quella maledetta notte di Sassuolo. C’era Di Francesco sulla panchina avversaria quando Florenzi si fece male per la prima volta. Domani lo lancerà dal primo minuto contro il Verona, probabilmente con la fascia di capitano al braccio visto il possibile turnover per De Rossi: “Una rinascita per me. Sarà una grande emozione ha spiegato a Sky il numero 24. E’ pronto a riprendersi la Roma nel suo Olimpico, stadio che gli ha visto segnare gol da cineteca come la rovesciata al Genoa o il tiro da centrocampo con il Barcellona. C’era ancora Totti in campo, domani sarà a guardarlo in tribuna: “E’ un grande capitano anche da dirigente”. Poi un avvertimento a Di Fra“Mi piace il suo gioco offensivo, ma servirà tempo e a Roma ce n’è poco”. Possibile esordio anche per Schick, che per la prima volta entra nella lista dei convocati. Ancora fuori Karsdorp, ufficialmente per un affaticamento.

FAZIO – Martedì il suo ingresso in campo contro l’Atletico Madrid è stato provvidenziale. Federico Fazio, dopo una stagione da assoluto protagonista ha perso terreno nelle gerarchie, ma non l’attitudine da leader: ” Dobbiamo abituarci a vincere sia con le grandi che con le piccole. L’obiettivo unico per domani contro il Verona sono i 3 punti”Poi su Di Francesco: “Mi trovo bene con lui. Siamo più corti ma cambia poco”. E poi un ringraziamento alla Roma“E’ merito dell’ottimo anno qui se ho riconquistato la nazionale argentina”. E la convocazione di Sampaoli è arrivata anche per i prossimi impegni con Perù ed Ecuador, così come quella per Alisson dal ct brasiliano Tite, che lo elogia così: “Contro l’Atletico Madrid ha chiuso la porta, ha fatto la differenza”. 

STADIO – E’ arrivato negli uffici della Regione il progetto definitivo dello Stadio della Roma. Una mole imponente di fogli che dovranno essere analizzati e portati nella nuova Conferenza dei servizi, con data fissata al 29 settembre. I proponenti hanno risposto a tutte le criticità presentate dai vari dipartimenti. Si va verso una risposta definitiva che arriverà non oltre il prossimo febbraio (ma la Roma spera in tempi più brevi). Resta il dubbio sui trasporti, in particolar modo sul potenziamento della Roma-Lido, che necessiterà degli investimenti maggiori. Intanto il CDA della società giallorossa ha convocato un’Assemblea degli Azionisti per il prossimo 26 ottobre. All’ordine del giorno anche l’aumento di capitale di 120 milioni di euro.

QUI VERONA – L’ex Napoli Pecchia arriva a Roma con voglia di rivalsa dopo lo 0-5 subito in casa dalla Fiorentina e le pesante critiche arrivate in settimana. “E’ una gara stimolante. Ce la giocheremo” le sue parole in conferenza stampa. Per farlo si affiderà all’incubo giallorosso Pazzini, ma dovrà ancora fare a meno di Cerci, che non ha recuperato. Intanto domani su Roma si abbatterà un nuovo nubifragio e l’allerta meteo arancione. I tifosi incrociano le dita.

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