Cashback Monchi: pioggia di milioni sulla Roma. Il bilancio dei primi mesi in giallorosso

Cashback Monchi: pioggia di milioni sulla Roma. Il bilancio dei primi mesi in giallorosso

Dalla Champions già 65 milioni, dopo aver chiuso il mercato in attivo di 25. Un successo a 360 gradi che fa sorridere Pallotta e i tifosi giallorossi

Vincere mantenendo il bilancio in positivo. E’ questa la missione di Monchi, arrivato a Roma con la fama di “Re Mida del calcio”, capace di rendere ricco e vincente il Siviglia nei 17 anni alla guida dell’area sportiva, grazie a intuizioni di mercato e senso per gli affari unici. E questo è ciò che Pallotta gli ha chiesto, quando si sono incontrati per la prima volta circa un anno fa. I primi risultati non si sono fatti attendere: mercato in attivo e abbassamento del monte ingaggi, il tutto senza compromettere la forza della squadra che, anzi, è addirittura migliorata. Lo dicono i fatti: 5 punti in più in campionato e ottavi di finale di Champions raggiunti da primi nel girone. Merito dell’uomo del momento, Di Francesco, voluto fortemente proprio dal ds spagnolo. A proposito di intuizioni.

BILANCIO CHAMPIONS – E’ già stato detto che dopo i sorteggi di Champions la Roma era data per spacciata da tutti? Bene. E’ comunque il caso di ricordarlo. Da un primo bilancio realistico di 35 milioni, la campagna europea dei giallorossi ha lievitato gli introiti a oltre 65. Ai 5,5 milioni di performance bonus (1,5 per le vittorie e 0,5 per i pareggi), si devono sommare i 6 che spettano alle qualificate agli ottavi e i 3 circa che saranno incassati dai biglietti venduti per l’evento. Sono invece 27,5 quelli che arriveranno dal market pool, diviso solo con la Juventus vista l’eliminazione del Napoli, che possono diminuire o aumentare a seconda del cammino delle due italiane. Se la Roma, ragionando per assurdo, raggiungesse la finale, lasciando i bianconeri agli ottavi, il ricavo complessivo toccherebbe quota 100 milioni. Fantacalcio, anche per Monchi, che però ha già raggiunto un risultato storico con il primo posto nel girone su due colossi come Chelsea e Atletico. Tutto questo, senza sommare i soldi provenienti dagli sponsor e dagli incassi di ogni match. Sono 6,5 invece i milioni che entrano ai finalisti di Europa League, a sottolineare quanto sia pesata sulle casse giallorosse l’eliminazione con il Porto della scorsa stagione. 

MERCATO E MONTE INGAGGI – L’impronta più marcata ovviamente Monchi l’ha messa sul mercato. Appena arrivato a Trigoria ha subito ribaltato la filosofia che ha caratterizzato il corso precedente. Nessuno è incedibile, a patto che venga pagato con il prezzo giusto. Quindi via Ruediger, Paredes e soprattutto Salah, 3 pilastri. Dentro tanti giovani, insieme a qualche “usato sicuro”, vedi Kolarov e Gonalons. E nonostante i colpi più costosi, Schick e Karsdorp, siano stati fermati dai rispettivi problemi fisici, la squadra può vantare una rosa lunga e completa, aspetto che negli ultimi anni era stato il vero punto debole dei giallorossi. Tutto questo, al netto di 25 milioni di attivo sul bilancio, provenienti dal trading tra acquisti e cessioni. Schick e Salah i movimenti più importanti. L’egiziano ha portato 42 milioni nelle casse giallorosse più eventuali 8 di bonus. Il ceco è stato preso con un’operazione da 42 milioni, che inciderà a bilancio solo per 5 in questa stagione. Sia in entrata che in uscita, si tratta di due record. Importante anche l’abbassamento del monte ingaggi. Dai 100 dello scorso settembre, si è arrivati a 91 in questo, per un totale di 9 milioni, parzialmente investiti nei rinnovi di 3 punti fermi come Fazio, Manolas e Perotti. In questi 7 mesi il ds è riuscito anche a imparare “Grazie Roma”, che cantava con orgoglio al termine della sfida con il Qarabag. Un successo su tutta la linea. E siamo solo all’inizio.

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