Una pioggia di fischi saluta la Roma al termine della gara che ne sancisce la sconfitta ad opera del Livorno. E' forse l'unico possibile commento per una partita a tratti imabarazzante.
DONI: 5,5
Inoperoso. Gol a parte (su cui perlatro le sue responsabilità non sono eccessive), passa un pomeriggio di relativa tranquillità, visto che dopo il vantaggio il Livorno bada più che altro a difendersi con tutti gli effettivi. Più impegnato nella ripresa, se la cava comunque con le solite passeggiate pericolose al limite dell'area.
RIISE: 5
Involuto. Dopo la non brillante presatzione del Craven Cottage, il norvegese si concede un bis casalingo. Pessima la fase offensiva, anche perché nel primo tempo ha davanti un Perrotta perennemente indeciso, mentre nella ripresa sembra impegnato a difendere lo 0-1.
BURDISSO:6
Incolpevole. Tavano, come tutto il Livorno, riesce a pungere una sola volta, per cui l'ex Inter non si trova a dover far fronte e chissà quali grattacapi. Ordinaria amministrazione, se non fosse che non basta a mantenere la porta inviolata.
MEXES: 6
In progress. Anche per il francese vale quanto detto per Burdisso. Già a Londra si erano avuti segnali di ripresa, in parte confermati anche oggi, complice la non certo devastante portata dell'attacco amaranto. Sfiora il gol nel finale con una delle sue solite conclusioni dal limite.
CASSETTI: 5
In calo. E dire che in avvio sembrava avesse ingranato la marcia giusta. Questione di poco però, visto che con il passare dei minuti a farsi strada è una cronica imprecisione negli appoggi, una lentezza degna di un bradipo e anche qualche velleità di troppo nel tentare la conclusione.
PERROTTA: 5,5
Indeciso. Schierato a sinistra sulla linea di centrocampo, Simone cerca di darsi da fare in fase di rottura, per poi tentare di imbeccare un Menez in giornata no. Tutte le sue buone intenzioni naufragano ben presto come la Roma di oggi.
FATY: 4,5
Inetto. La concomitante assenza di Pizarro e Brighi lancia dal primo minuto il francesino, sfortunatamente travolto dagli eventi. Non riesce mai a trovare il bandolo di una matassa molto intricata anche per chi ha il doppio della sua esperienza.
dall'8'st BAPTISTA: 5,5
Inutile. Con il fisico che ha avrebbe dovuto prendere a sportellate tutto il Livorno (peraltro in inferiorità numerica). E' ancora lontano dalla miglior forma.
DE ROSSI: 5,5
Intermittente. Forse lui più di tutti gli altri è l'emblema di una Roma in giornata no. A una volontà come sempre indefessa purtroppo non fa riscontro una prestazione ai suoi livelli, forse anche per la tendenza della squadra ad allungarsi che lo costringe a cercare il lancio per un compagno che troppo spesso è già in fuorigioco. Questa Roma è un pò come la sua maglia al 90': a pezzi.
TADDEI: 5
In bambola. Niente da fare, Rodrigo semplicemente non c'è e non basta un avvio incoraggiante a cancellare l'ennesima presatzione anonima.
dal 19'st PIT: s.v.
Incommentabile. C'è da chiedersi se l'errore di chi l'ha mandato in campo sia peggiore di quelli - imabarazzanti - che commette lui.
MENEZ: 5
Incolore. C'è poco da fare, lui è così: o c'ha voglia di giocare (e allora è Saetta) o non ce l'ha (e allora è causa di gastrite per chi lo guarda). Oggi non aveva voglia.
dal 1'st GUBERTI: 5
Indisponente. Appena entrato riesce a divorare in sequenza due gol praticamente identici. Per il resto, molto rumore per nulla.
VUCINIC: 4
Inqualificabile. Dura un quarto d'ora o poco più la sua voglia di lottare, dopodiché comincia a vagare sul filo del fuorigioco (ma più spesso lo oltrepassa) e a commettere errori di controllo indegni della sua classe. Nella ripresa spreca tutto quello, e non è molto, che la Roma riesce faticosamente a costruire, sbagliando clamorosamente due gol fatti.
Valeria Meta
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