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Mer23052012

Ultimo Aggiornamento21:54:12

Le pagelle di Roma-Fiorentina

La Roma che non t'aspetti regola la Fiorentina con un perentorio 3-1 all'Olimpico. Ranieri aveva detto di volere 11 gladiatori: vista la gran prova di carattere possiamo dire che li ha avuti.



J. SERGIO: 6
Ogni volta. Anche in una serata tranquilla, trascorsa a controllare che qualche rara conclusione da fuori sfili a lato e in cui l'unico intervento degno di nota aariva alla mezz'ora della ripresa, il 'miglio terzo portiere del mondo' non riesce a mantenere inviolata la propria porta.

CASSETTI: 6
Vivere. Sarà il centrocampo decisamente più filtrante o l'impianto di gioco nel complesso più compatto, fatto sta che finalmente Marco gioca una partita senza particolari affanni, nonostante dalle sue parti transiti Santana. Bravo a tenere la posizione, meno negli affondi, risponde comunque bene alla fiducia che il tecnico continua a dargli.

JUAN: 6,5
Gioca con me. Rientro dal primo minuto per il capitano carioca, chiamato a dare stabilità alla pericolante difesa romanista. Non ha il passo dei giorni migliori, ma riesce a sopperirvi con una precisione e una pulizia negli interventi che di fatto neutralizzano Mutu e dannno al reparto la sicurezza da troppo tempo assente.
dal 3'st MEXES: 6
Il tango della gelosia. Prima vittima illustre delle scelte di Ranieri, il francese risponde alle critiche piovutegli addosso nel dopo-Basilea mantenendo un perfetto aplomb. Entra quando un sonnacchioso Gilardino è stato ridestato dalle invenzioni di Jovetic, che affronta senza leziosità. Si spartisce le colpe con i compagni di reparto in occasione del pasticcio che regala il gol della bandiera ai toscani.

BURDISSO: 6,5
Buoni o cattivi. Preferito a Mexes per la maggiore propensione a non andare tanto per il sottile con gli avversari, l'argentino gioca una partita in assoluta scioltezza, complice la scarsa vena degli attaccanti viola. Rispetto a quando è stato schierato da terzino è tutta un'altra cosa.

RIISE: 6,5
Vita spericolata. Altra gara di assoluto livello per l'ex Liverpool: Marchionni è talmente soverchiato che i viola sembrano giocare in dieci. Instancabile nelle avanzate che seminano il panico dalle parti di Comotto, il norvegese sfodera una grinta contagiosa e dal 1' al 90' la sua è una presenza costante.

TADDEI: 6
Io no. E' questo che sembra voler dire Rodrigo quando dopo un inizio che fa pensare al prologo dell'ennesima serata sbagliata, piano piano si riscuote e trova ritmo e spunti, precisione e anche qualche numero dei suoi. Il Taddei di stasera non è ancora quello che conoscevamo, quello contro cui non ce n'era per nessuno, ma neppure il fantasma che abbiamo visto vagare sulla fascia destra ultimamente.

DE ROSSI: 7
Rewind. L'inserimento con cui firma il secondo gol in campionato è un altro piccolo saggio della sua classe immensa, ma poco aggiunge a una partita di sacrificio e personalità, spesa quasi interamente a presidio della difesa, in un inesausto lavoro di rottura e ripartenza. Da guardare e riguardare.

PIZARRO: 6,5
Vado al massimo. Schierato a sinistra del rombo di centrocampisti predisposto da Ranieri, il Peq si mette sulle tracce di chiunque passi dalle sue parti, annulla Montolivo e non smette mai di correre. La sfortuna gli nega il gol su una conclusione dalla lunga distanza.
dal 23'st FATY: 6
Senza parole. Lo avevamo lasciato con la sorprendente prestazione sfoderata nella gara di ritorno contro il Kosice; lo ritroviamo quasi un mese dopo con qualche incertezza in più e molta precisione in meno.

PERROTTA: 6,5
Gli spari sopra. L'errore madornale con cui serve a Gilardino la palla dell'1-3 non riesce a macchiare una prestazione finalmente degna di un campione del mondo. Tosto nei contrasti, lucido quando c'è da impostare e coraggioso nell'inserimento; si giova chiaramente di un Totti in serata di grazia, ma se la Fiorentina incontra tante difficoltà nel far ripartire l'azione il merito è anche suo.

TOTTI: 7,5
Standing ovation. Due gol che scacciano le critiche, i dubbi e le malignità che da qualche tempo a questa parte gli si sono addensate addosso. Anche i sassi sanno come gioca, diceva Ranieri; chiedere conferma ai difensori della Fiorentina, mandati semplicemente fuori giri dale sue giocate di prima.

VUCINIC: 6,5
Bollicine. E' ormai chiaro che non è affatto un caso se il coefficiente di pericolisità della Roma aumenta in modo esponenziale quando accanto al capitano c'è Mirko. Mobile e frizzante, spazia su tutto il fronte d'attacco privilegiando la sinistra e aprendo spazi interessanti che non sempre i compagni sfruttano. Avrebbe meritato il gol.
dal 12'st OKAKA: 6
Domenica lunatica. Occasione sprecata per il rientrante centravanti di Castiglion del Lago: Fery gli nega il gol, è vero, ma se Ranieri lo aveva inserito sperando che difedesse palla facendo valere il fisico sarà rimasto deluso.

 

 

Valeria Meta