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Mer23052012

Ultimo Aggiornamento19:26:18

Le pagelle di Palermo-Roma

In un Barbera allagato, la Roma va due volte in vantaggio ma si fa rimontare e addirittura sorpassare dal Palermo. La salva un rigore di Totti in zona Cesarini.



J. SERGIO: 5
Sommerso. Niente da fare, tre gol anche oggi per il brasiliano. Se sul tiro di Nocerino un intervento era oggettivamente difficile, altrettanto non può dirsi per la rete di Budan: l'incertezza con la quale si fa incontro a Miccoli senza riuscire a chiudere sul primo palo è preoccupante.

RIISE: 6
Francis Drake. Il Barbera non è l'Atlantico, ma il norvegese lo affronta con lo stesso piglio corsaro. Di fatto l'unica zona della difesa che non faccia - letteralmente - acqua da tutte le parti è quella presidiata da lui. Da un suo tiro respinto nasce l'azione del primo gol, poi ci prova in tutti i modi su calcio da fermo ma non è fortunato.

JUAN: 5
Annacquato. Non conferma quanto di buono mostrato contro la Fiorentina: approssimativo nei rinvii (va bene spazzare via, ma con criterio) e tutt'altro che impeccabile nelle chiusure. Clamorosa la scivolata a vuoto che mette Miccoli da solo davanti a Julio Sergio in occasione dell'1-1.

BURDISSO: 5,5
Alluvione. Per l'argentino vale quanto detto riguardo a Juan, ma bisogna riconoscergli il merito di aver segnato un gran gol. Il problema è che è anche colpa sua se la Roma non sa fare tesoro di quel sudatissimo vantaggio, visto che neanche 30 secondi dopo mette sui piedi di Budan la palla del 2-2.

CASSETTI: 4,5
Inabissato. Che Miccoli non fosse un cliente semplice era cosa risaputa; che avesse una sorta di conto aperto con la Roma anche. Quello che scontato non era va ricercato piuttosto nell'inerme rassegnazione con cui lo affronta l'ex Lecce. Surclassato sulla velocità, si fa saltare in piena area di rigore come nulla fosse ed è sempre dalla sua parte che arrivano i pericoli maggiori.
dal 15'st MOTTA: 5,5
Apnea. Fare peggio di colui che va a sostituire era difficile. Evidentemente consapevole dei rischi che corre, Marco si limita al compitino difensivo senza impelagarsi in pericolose avanzate.

BRIGHI: 6,5
Squalo. Rientra dopo l'infortunio di Siena e il guaio muscolare occorso a Perrotta lo catapulta fra i titolari. Schierato in posizione di trequartista, al primo tentativo trova l'inserimento giusto, sigillato con la prima rete stagionale.
dal 12'st FATY: 6
A galla. Rileva l'esausto Brighi, ma va a posizionarsi davanti alla difesa per evitare guai maggiori a una difesa in serata no. Ci riesce a metà.

DE ROSSI: 6,5
Frangiflutti. NOvantaquattro minuti di pioggia e botte, coraggio e contrasti. Sempre lucido nell'impostazione, fronteggia il centrocampo rosanero con la consueta spavalderia unita a una disciplina tattica esemplare considerate le condizioni del campo. Con l'ingresso di Faty si sposta in posizione più avanzata per cercare l'inserimento; fino all'ultimo è lui a trascinare i compagni.

TADDEI: 6
Scialuppa. I segnali confortanti dell'Olimpico trovano solo in parte seguito nella prestazione odierna di Rodrigo. Se la Roma continua ad avere ancora enormi problemi sulla fascia destra la colpa non può essere solo del terzino, ma anche dell'esterno che gli sta davanti e che non riesce ad arginare il suo dirimpettaio. Meglio in fase di costruzione, quando non disdegna i tentativi da fuori area.

PIZARRO: 6,5
Centroboa. Se la Roma non perde la bussola nella tempesta è in gran parte merito del Peq, infaticabile tessitore di trame anche sul bagnato. Prezioso quando bisogna tenere palla, riesce a dare equilibrio alla squadra anche quando, sul 3-2, sarebbe facile disunirsi.
dal 35'st OKAKA: 6
Rompighiaccio. Non si fosse conquistato quel calcio di rigore allo scadere, staremmo parlando di un'altra partita

VUCINIC: 5,5
Impantanato. Nel primo tempo lo si vede pochissimo, perso com'è fra i flutti di una fascia sinistra ai limiti della praticabilità. Cresce notevolmente nella ripresa (in concomitanza con il calo di Totti), combattuta senza esclusione di colpi. La sfortuna gli nega il gol, ma lui sembra sempre cercare la soluzione più difficile.

TOTTI: 6,5
Salvagente. Il rigore con cui spazza via una sconfitta ormai certa (quarto centro in cinque gare di campionato) chiude una partita che era stato lui stesso ad aprire con il sontuoso colpo di tacco che serve a Brighi la palla dell'1-0. Lotta da vero capitano, recupera palla e fa salire la squadra senza mai risparmiarsi.

 

 

Valeria Meta