E' un pareggio stretto quello con cui la Roma esce da San Siro al termine di un match giocato con grande attenzione contro un'Inter tutt'altro che irresistibile. Resiste l'imbattibilità al Meazza che dura dal 2005.
J. SERGIO: 6
Puntuale. Ottimo su Milito al 17'pt, per il resto passa una serata nel complesso tranquilla, confermando la discreta disinvoltura nelle uscite dimostrata contro il Fulham.
RIISE: 6,5
Sicurezza. Dalla sua parte non si passa: lo sa bene Thiago Motta che costringe Mourinho a sostituirlo perché in aria di seconda ammonizine. Prova per due volte la botta di sinistro già castigatrice dei rossoneri al Meazza, ma senza fortuna.
ANDREOLLI: 6
Little by little. Ancora un passo avanti per Marco, che nel suo ex stadio gioca una gara nel complesso attenta, anche se non spettacolare. Eto'o non gli crea troppi problemi, complice la serata di grazia del compagno di reparto Mexes.
MEXES: 6,5
Rugantino. Con l'uscita di De Rossi è lui l'unico romano in campo (anche se di Gallia). Ancora una volta l'errore che costa il gol del pari è frutto di una disattenzione collettiva, ma lui si fa perdonare con un'imperiosità nelle chiusure degna dei tempi migliori.
MOTTA: 5,5
Bifronte. Suo il lungo traversone per la testa di Vucinic. L'Inter ci mette un tempo a capire che è il suo il lato debole della difesa e infatti quando si decide ad attaccare da quella parte arriva l'1-1 di Eto'o, sul quale l'ex Udinese si fa trovare del tutto impreparato.
PERROTTA: 7
Granitico. Se a destra si balla, la corsia sinistra funziona eccome. In tandem con Riise riesce a disinnescare la manovra interista per larghi tratti del match. Ferma e riparte, lottando senza tregua per novanta minuti. D'altra parte, non si diventa campioni del mondo per caso.
PIZARRO: 6,5
Cervello. La sproporzione fisica rispetto ai giganteschi centrocampisti dell'Inter è impietosa, eppure il Peq riesce a sopperirvi alla perfezione grazie a un'intelligenza tattica che ha pochi eguali. L'ingresso di Sneijder gli crea qualche grattacapo in più, ma è sempre lui a stravincere il confronto.
DE ROSSI: s.v.
Knock out. Una gomitata di Vieira alla tempia lo costringe a gettare la spugna alla mezz'ora del primo tempo.
dal 33'st FATY: 6
In piedi. Entrare a freddo e fronteggiare Viera e Stankovic senza soccombere era iggettivamente difficile. Il francesino ci riesce invece piuttosto bene, reagendo con tempestività ed efficacia anche nei momenti di difficoltà. Non esente da colpe in occasione della rete di Eto'o.
BRIGHI: 6
Opaco. Più quantità che qualità per Matteo, che non sta attraversando un buon momento di forma ma stasera ha il merito di non sparire dal campo quando il fiato si fa corto. Finale addirittura in crescendo.
MENEZ: 6
Diligente. Più che sufficiente la partita dell'esile francese, abile a non dare punti di riferimento alla difesa interista. Rimedia un'evitabilissima ammonizione in chiusura di primo tempo, ma Julio Cesar gli nega quello che sarebbe stato un gran gol al 18'st.
dal 30'st TONETTO: s.v.
Redivivo. Eccolo di nuovo in campo quando ormai cominciavamo a darlo per disperso.
VUCINIC: 6,5
Croce e delizia. Quando ricapiterà più di presentarsi al 3'pt solo davanti a Julio Cesar? E quando di indovinare l'angolino sotto l'incrocio con il più impossibile dei colpi di testa? Questo è Mirko, signori. Prendere o lasciare.
dal 22'st OKAKA: 6
Provaci ancora, Stefano. Alla ricerca del bis dopo l'exploit di Coppa, Jay Jay sfiora la rete appena entrato.
Valeria Meta
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