Potevo dare un titolo diverso, magari un titolo che poteva insultare Antonio Cassano, ma ho preferito senza alcun dubbio la “Bestia!”
Roma – Sampdoria è stata sicuramente una partita diversa dal solito perché i minuti a disposizione erano 84 e non 90, tutti noi che eravamo allo stadio ricordiamo benissimo il motivo della sospensione della partita, ossia la pioggia che veniva giù come fosse una cascata.
Questa volta mi sono portato un amuleto allo stadio, ossia invece del solito amico ho portato una ragazza che ad ogni sua presenza, la Roma non fallisce e vince sempre.
Nel riscaldamento della Sampdoria i cori erano tutti per una persona, tutti x lui… Cassano. “Cassano mettite a piagne” era il coro di bentornato allo stadio Olimpico.
Solito inno, solita sciarpetta e solita emozione. Si riparte dove si era conclusa la partita precedente, cioè da un calcio di punizione a favore della Roma.
La formazione era diversa dal solito, ossia giocavano i giocatori a disposizione di Spalletti. Tanti gli assenti: Doni, Mexes, Vucinic e Totti su tutti. Insomma li davanti c’era il solo Baptista contro tutta la difesa della Samp. Nota positiva è stata Pizarro titolare dopo diversi mesi, Peck ci serviva la tua presenza.
L’inizio non è stato dei migliori ma alla primissima occasione subito goal per la Roma. Punizione perfetta una pennellata di quelle che ti fanno rimanere a bocca aperta e chi meglio di lui? La BESTIA in rete. Applausi tutti per Baptista..ormai un vero e proprio specialista, non si vedevano tirare quelle punizioni dai tempi di Assuncao.
La Roma dal momento del goal si prese le chiavi della partita, gran bel gioco associato al possesso di palla. Un grandissimo Riise che cresce di partita in partita e un grande Pizarro che detta i tempi alla squadra.
Da notare i continui cori contro Cassano, ogni tocco di palla una cordata di fischi per lui e il continuo agitarsi dell’allenatore della Sampdoria Mazzarri.
Finisce il primo tempo con un bel dominio e pochi rischi dalle parti di un attento Artur.
Nel secondo tempo sono state tante le vicende della partita e tutte a favore dei giallo-rossi.
Serviva subito un altro goal, ma nessuno poteva immaginarsi che sarebbe arrivato in quel modo. Baptista in una azione solitaria in mezzo a due difensori della Sampdoria dribblava grazie a una magia, ragazzi ma cosa ha fatto con i piedi???? E poi un bel destro e GOAL!!! Roma al raddoppio grazie a una stupenda doppietta.
Ultimamente sento troppi giudizi affrettati, un po’ su tutti e anche su Baptista. Ho sentito dire di tutto su di lui, ma vogliamo aspettare? Ragazzi i piedi ci sono, la forza c’è e allora mi chiedo come dubitare di lui? È sempre una Bestia ricordatevelo…
Dal secondo goal la Roma cresceva di passo in passo e il possesso di palla era tutto a favore della squadra di Spalletti. Da annotare l’entrata di Menez in campo, già perché pur giocando pochi minuti si è capito che c’è tanto, ma proprio tanto talento in questo ragazzo di 21 anni.
Alla prima occasione di Menez si è subito rimediato un fallo vicino all’area di rigore, il difensore della Sampdoria era sicuro di se di non averlo toccato e cominciò a dire di tutto al Francesino, ma lui freddo come il ghiaccio. All’azione dopo si rivede ancora protagonista Menez contro ancora lo stesso difensore, tunnel secco sotto le gambe o meglio “busta”e olè. Non voglio parlare del futuro di questo giocatore, spero solo che cresca di giorno in giorno e maturi sempre di più, grazie Pradè d’aver creduto in questa scommessa che al momento è vincente.
Grazie Roma è l’inno che conferma il risultato di 2 a 0. E la conferma che il mio “amuleto” si è confermato ancora vincente…
Caro Antonio Cassano, per me sei stato un idolo ai tempi di quando indossavi la maglia della Roma, ma allo stesso tempo ora sei un giocatore come tanti altri e ci sarà un motivo se nel tunnel prima di entrare in campo un personaggio come De Rossi rispose “che ..zzo vuoi” al continuo dei tuoi stupidi scherzi. Rifletti che una volta quei fischi erano applausi e ora… giochi, con tutto il rispetto parlando, nella Sampdoria,.
Adesso siamo obbligati a parlare di Classifica, eccoci li ci stiamo avvicinando, il quarto posto dista 6 punti.. non si deve più sbagliare.
Gaetano D’Atanasio
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