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Ven10022012

Ultimo Aggiornamento17:58:07

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Julio Sergio: "Visti i risultati, sapevamo che dovevamo osare"

“Andiamo sempre più su e dobbiamo continuare – ha detto Julio Sergio a fine gara ai microfoni di Sky - Avevamo visto le partite oggi e sapevamo che dovevamo osare.

Non abbiamo mollato mai e ci abbiamo creduto fino alla fine. Le mie parate? Ho cercato di fare bene, ma è una vittoria del gioco di squadra. E’ un momento particolare per me, a Roma è nato anche mio figlio e adesso sto veramente bene”. Pensate più a guardarvi dietro o adesso puntate all'Inter? "No, penso che per lo scudetto è difficile, noi dobbiamo pensare a continuare così come stiamo facendo, e conquistare il posto in Champions League".

 

Queste quindi le parole rilasciate ai  microfoni di Mediaset dal brasiliano:

Un'altra prova eccelsa. Tre punti stasera sono i tuoi?

No no, i punti sono della squadra che lotta fino alle fine. Abbiamo vinto una partita difficile e questi sono punti che fanno la differenza.

Nel calcio si vedono tante favole. La tua è particolare.

Non è una cosa improvvisa. Ho lavorato per tre anni e ho guadagnato giorno dopo giorno la fiducia dei miei compagni. Questa è stata la cosa più importante.

La parata più difficile di stasera?

Quella nel primo tempo di Pasqual nel primo tempo. Un tiro da lontano che ha cambiato direzione all'ultimo.

Ora siete a solo 8 punti dall'Inter. Qualche pensiero è lecito farlo?

Guarda in alto non è vietato. Dobbiamo però vivere alla giornata come abbiamo fatto fino ad ora e continuare su questa strada. Alla fine faremo.

Tempo fa, si diceva, che i portieri in Brasile erano i calciatori meno bravi con i piedi. Ora le cose sono cambiate. Come mai?

Abbiamo imparato tanto in Italia. Prima non c'era una vera scuola, poi da Taffarel a Dida ne è nata una che cura i bambini sin da piccoli.

Dunga l'ha gia chiamato?

No no, io neanche ci penso. L'importante è vivere la giornata. Fino a qualche mese fa ero terzo portiere. Mi godo questo momento.

Roma è una città che ricorda molto il Brasile per il modo di vivere il calcio. Ritrovi l'entusiasmo carioca?

Si, come no. C'è molto di Brasile in questa città: c'è l'emozione della gente. Forse ancora più del Brasile. Se poi le cose vanno male però...