Una vittoria domani sul campo della Roma «darebbe una grande spinta, anche se siamo solo alle prime giornate». Ciro Ferrara inquadra così la classica dell'Olimpico, che potrebbe segnare una svolta in classifica anche in concomitanza del derby di Milano. Recuperati Diego e Melo, Ferrara ha a disposizione la squadra tipo, a parte Sissoko, e non ha ancora risolto i dubbi dell'attacco: Del Piero e Iaquinta sono in ballottaggio. «La Roma può competere per lo scudetto» assicura Ferrara. «Vincerà chi è più continuo e tutti siamo accomunati da un obiettivo, sottrarre lo scudetto all'Inter».
«La Roma è più avanti di noi come condizione e preparazione. Io credo che prima che passino quattro o cinque partite di campionato non si possa vedere una condizione ottimale e questo vale per tutte le squadre», dice Ferrara alla vigilia della sfida dell'Olimpico. «Contro la Roma sarà una bella partita, in uno stadio importante, contro una squadra che forse ha subito un pò di gol, ma ne ha fatti anche tanti. Abbiamo il massimo rispetto per la Roma e per Spalletti. Si tratta di un'avversaria storica, che negli ultimi anni ha espresso un gran gioco», aggiunge Ferrara. Il calendario ha piazzato il big match alla fine d'agosto.
«Certo affrontarla alla seconda giornata non è il massimo, ma quando è uscito il calendario l'ho detto subito: sarà difficile per noi, ma credo che anche la Roma avrebbe voluto evitare la Juventus all'inizio. È chiaro che si tratta di una trasferta delicata, contro una grande squadra», dice Ferrara, attento più al morale che ai punti.
«Sarebbe importante andare là e cercare di vincere, non tanto per la classifica, ma perchè un successo darebbe una spinta notevole al nostro ambiente. Siamo coscienti della forza della nostra squadra, ma è il campo che ci deve dare risposte e se domani ne arrivassero di positive, sarebbe importante per la nostra convinzione», dice il tecnico.
La Juve è reduce dal successo casalingo contro il Chievo per 1-0. Una settimana fa i bianconeri hanno sofferto nella ripresa. «Questo perchè ho messo in campo giocatori con poche partite nelle gambe. Penso ovviamente a Poulsen, ma anche a Tiago che negli ultimi quindici giorni si era allenato poco. Avevo bisogno di lui, ma in condizioni normali forse lo avrei risparmiato, proprio perchè si era allenato poco ultimamente», dice Ferrara.
Domani il tecnico potrà contare sui brasiliano Diego e Felipe Melo. «Diego in settimana si è fermato solo per un riposo precauzionale -spiega-. Felipe viene da un periodo in cui ha giocato tantissimo e abbiamo cercato di fargli recuperare la condizione ottimale. Da un punto di vista caratteriale non ha avuto nessuna difficoltà a inserirsi nell'ambiente, essendo molto aperto e disponibile».
L'ex centrocampista della Fiorentina ha saltato la prima gara del torneo per squalifica. «Ovvio che, essendo agli inizi, deve ancora integrarsi perfettamente nel nostro gioco, ma è un punto di riferimento importante in quella posizione -aggiunge Ferrara-. Dite che in precampionato ha perso qualche palla in zone delicate? È vero, ma è un ragazzo intelligente e lui per primo ha capito che in alcuni momenti è meglio non rischiare».
In attacco, ci sono 4 giocatori per 2 maglie. I favoriti per un posto da titolare sembrano Amauri e Vincenzo Iaquinta: «Ho quattro attaccanti di alto livello e dovrò fare delle scelte, ma per ora non ho ancora deciso».
D'altra parte, dopo la sosta della Nazionale non avremo più settimane tranquille sino a dicembre e a quel punto dovrò cercare di gestire le forze a disposizione, forze, per altro, di un certo spessore. Questo vale per tutti i reparti«, dice Ferrara. »Oggi -prosegue- ho parlato con altri giocatori che vivono un dualismo e ho spiegato di avere bisogno di tutti, perchè dopo la sosta non ci sarà un attimo in cui non avremo la possibilità di far recuperare chi avrà giocato di più. L'unico modo sarà poter contare su tutti gli elementi della rosa. Poi ovviamente ci sono giocatori con più esperienza e non potrò dare a tutti lo stesso minutaggio, non sarebbe onesto dirlo«.
Roma-Juventus è anche Francesco Totti contro Alessandro Del Piero. «Totti e Del Piero sono due simboli ed è bello che ci siano questo tipo di campioni, legati a una sola maglia per tutta la loro carriera. Penso sia un messaggio positivo anche per i giovani, uno spot niente male». dice Ferrara.
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