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Ven18052012

Ultimo Aggiornamento23:28:45

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C’è qualcosa di peggio della contestazione

Durante la conferenza stampa di Claudio Ranieri, al termine della partita contro il Bologna, il mister si è lamentato del comportamento tenuto dai tifosi giallorossi: “Io in 58 anni non ho mai sentito fischiare un giocatore della Roma dopo un gol”, frase che va a colpire il cuore della tifoseria giallorossa.

Ranieri si è anche definito “amareggiato” per il cuscino funebre regalato alla squadra prima della partita e del lancio di uova al pullman giallorosso “Sono cose che di solito si fanno agli avversari”.

 

La squadra quando va in campo si deve aiutare”, così la pensa il mister, che non giustifica i tifosi neanche se il motivo della protesta dovesse riguardare, oltre alle sconfitte, anche la società.

I tifosi della Roma però sono esausti, non si tratta di cinque partite perse, ma di un anno e mezzo di delusioni e a volte anche umiliazioni.

Ricordiamo che i tifosi della Roma hanno bloccato un intero aeroporto per festeggiare e dire grazie a undici giocatori che sono arrivati ad un passo dalla vincita dello scudetto. Ricordiamo anche che i tifosi della Roma lo scorso anno si sono recati in massa a Trigoria, nonostante la sconfitta ai rigori contro l’Arsenal, che ha escluso la squadra giallorossa dalla Champion’s League e nonostante la pessima annata che si stava prospettando. Se ne potrebbero elencare a migliaia di dimostrazioni di affetto da parte del pubblico romanista.

 

Come avviene ormai molto spesso però, il passato si dimentica e non si ricorda che questo pubblico, definito da tutti il più bello del mondo, per quasi un anno e mezzo è stato più del dodicesimo uomo in campo. È c’è da dirgli grazie, anche quando si permette di contestare undici giocatori con uova e cuscini, perché c’è sempre qualcosa di peggio, qualcosa che potrebbe ferire e rendere tutti, società, giocatori e mister molto più “amareggiati” di quello che già dicono di essere…l’indifferenza.

 

G. L.