La Fiorentina risorge al San Paolo dopo la delusione della Champions League. Doppio Gilardino più Jovetic a tempo scaduto e il Napoli affonda in una crisi di risultati (è il secondo stop consecutivo dopo Bologna, quattro pareggi e tre sconfitte nelle ultime sette partite).
La chiave della partita è tutta al 14’ della ripresa: scatta sul filo del fuorigioco, entra in area, Felipe lo atterra, ma Banti (scontenta tutti, la Fiorentina recrimina un tocco di mani di Rinaudo in area al 28’, gli azzurri protestano per un presunto fuorigioco di Gila sul 2-1) fa proseguire. Proteste inutili e sul ribaltamento di fronte, Gilardino morde di testa sul primo palo e agguanta un Napoli che era riuscito a sbloccare il risultato con un colpo di testa proprio di Lavezzi (nn proprio la sua specialità), in gol a Fuorigrotta dopo più di un anno di astinenza.
I viola ritrovano fiducia e forze fresche con gli ingressi di Babacar e De Silvestri, il Napoli – invece – perde consistenza in mediana con Cigarini (non convince il cambio) e si scioglie sotto i colpi di una Fiorentina davvero micidiale. E così si consuma il colpaccio. L’assalto finale – stavolta – non serve. Sale addirittura De Sanctis sull’ultimo calcio d’angolo e lascia un corridoio aperto per il 3-1 di Jovetic che chiude i conti.
Napoli in discesa libera, la vittoria manca dal 24 gennaio e San Paolo ‘violato’ per la prima volta in notturna durante l’era De Laurentiis.
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