(di Tommaso Gregorio Cavallaro) La Roma capelliana e scudettata era ancora, almeno formalmente, in corsa per il titolo, quando il sorprendente Chievo di Del Neri si presentò all’Olimpico per la penultima giornata del campionato 2001/02.

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La compagine giallorossa, ben più forte delle sue concorrenti Inter e Juve ma rea di aver scialacquato punti con le provinciali, era terza a due punti dai neroazzurri di Cuper, con la Juventus seconda a un punto.
In quella caldissima giornata d’aprile, che ormai stava lasciando il testimone al mese di maggio, si presentarono all’Olimpico 70000 spettatori, quantitativo di pubblico normale per quei tempi e per una Roma che faceva sognare i propri supporter.
Totti a parte, Capello, che in panchina fu sostituito – causa squalifica rimediata la settimana prima in quel di Milano – dal fido Galbiati, poté schierare la formazione tipo. A proteggere Antonioli, infatti, c’era la cerniera difensiva a tre formata da Aldair – portato a fine partita in trionfo sotto la Sud per quella che sarebbe dovuta essere, ma poi non fu così, la sua ultima all’Olimpico con la Roma – Panucci e Samuel. Il Centrocampo era presidiato dal quintetto Cafu-Lima-Tommasi-Emerson-Delvecchio, davanti ai quali agiva la coppia Batistuta-Montella.
Proprio l’Aeroplanino fu il vero e incontrastato protagonista del match. Mise a segno, infatti, una mortifera tripletta, tra il 24’ del primo tempo e il 5’ del secondo tempo, che fece da apripista alla cinquina romanista, cui parteciparono anche Emerson e Cassano.
La compagine clivense si limitò a fare da sparring partner e non riuscì mai a impensierire la retroguardia giallorossa.
Quella vittoria fruttò tre punti, che alimentarono ancora per una settimana le speranza di riconfermarsi Campioni d’Italia, ma le contemporanee vittorie di Inter (in casa con il Piacenza) e Juventus (a Torino sul Brescia) non consentirono che qualche volo pindarico da parte dei più ottimisti seguaci della Lupa.
La settimana successiva, il suicidio dell’Inter all’Olimpico contro la Lazio, portò in dote solo il secondo posto – con annesso visto diretto per la Champions – causa passeggiata friulana della Juventus, che si sbarazzò in modo alquanto facile dell’Udinese.

Stadio Olimpico, Serie A 2011/02 16° Giornata Girone di Ritorno – Roma 28/04/2002
Roma – Chievo Verona: 5-0 Montella 24pt, 33pt, 5st(rig.) Emerson 28st, Cassano 35st

Roma (3-5-2): Antonioli; Panucci (27' st Zebina), Samuel, Aldair (42' st Siviglia); Cafu, Tommasi, Emerson, Lima, Delvecchio; Batistuta, Montella (32' st Cassano). (80 Pelizzoli, 7 Fuser, 8 Assuncao, 25 Guigou). Allenatore: Galbiati
Chievo (4-4-2): Lupatelli; Moro, D'Anna, Legrottaglie, Lanna; Eriberto, Corini  (7' st Lorenzi), Perrotta  (33' pt Barone), Franceschini  (1' st Manfredini); Marazzina, Corradi. (67 Ambrosio, 24 Cossato, 32 Rinaldi, 33 Beghetto). Allenatore: Del Neri.  
Arbitro: Collina di Viareggio.  
Angoli: 4-4.  
Recupero: 3' e 0'.  

Risultati Giornata 33   28-04-2002
Fiorentina    -    Parma    1-2    (1-0)
Lecce    -    Udinese    1-2    (0-1)                                        
Venezia    -    Torino    1-1    (1-0)
Verona    -    Milan    1-2    (1-0)
Atalanta    -    Perugia    2-1    (1-1)
Bologna    -    Lazio    2-0    (0-0)
Inter    -    Piacenza    3-1    (1-1)
Juventus    -    Brescia    5-0    (1-0)
Roma    -    Chievo    5-0    (2-0)



Classifica Giornata 33

Inter  69
Juventus  68
Roma  67
Milan, Bologna  52
Chievo  51
Lazio  50
Atalanta  45
Torino, Perugia  43
Parma  41
Udinese  40
Piacenza, Verona  39
Brescia  37
Lecce  28
Fiorentina  22
Venezia  18

 

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